LA VENDITA DI ACQUA DI SORGENTE IN “BOCCIONI” È SEMPRE STATA SOGGETTA AD IVA DEL 10% di Gabriele Baschetti, Dottore Commercialista in Rimini

La CTP di Modena, con sentenza del 22 marzo 2017, ha affermato il seguente principio di diritto:

“In tema aliquota IVA sulle acque l’art. 2 del D.Lgs. 176/2011 precisa la differenza, per proprietà organolettiche e salutistiche, tra acque minerali e acque sorgive destinate al consumo umano (potabili o di sorgente), trascurando le modalità di erogazione del servizio. Indifferenza che trova conferma nell’art. 2 del D.Lgs. 31/2001, il quale definisce «acque destinate al consumo umano: le acque trattate o non trattate, destinate ad uso potabile, per la preparazione di cibi e bevande, o per altri usi domestici, a prescindere dalla loro origine, siano esse fornite tramite una rete di distribuzione, mediante cisterne, in bottiglie o in contenitori». Pertanto, per le acque minerali si applica l’aliquota al 19% prevista dal D.L. 261/90, mentre per le acque potabili o di sorgente rimane applicabile l’aliquota agevolata del 10% prevista dal n. 81 della tabella A parte III del DPR 633/72, senza restrizioni connesse alle modalità di commercializzazione o erogazione”. Continua a leggere